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  • Imperialismo: rubare terre senza farsi troppi scrupoli

    Quando le nazioni hanno deciso che il mondo era una torta da spartire
    24 settembre 2024 di
    Imperialismo: rubare terre senza farsi troppi scrupoli
    homoerectus, Alessandro Liggieri

    L’imperialismo del XX secolo è la storia di come poche nazioni hanno deciso di prendersi tutto ciò che potevano. Scopri chi ha vinto, chi ha perso e chi ha esagerato con le porzioni.

    Imperi in saldo: come accaparrarsi un continente

    Nel XX secolo, l’imperialismo era una specie di moda mondiale. O meglio, era il passatempo preferito delle grandi potenze: Francia, Gran Bretagna, Belgio, Germania, Italia – tutti volevano un pezzo del mondo. E perché no? Dopotutto, era l’epoca in cui rubare terre non era solo permesso, era incoraggiato. Con la scusa di portare “civilizzazione” a popolazioni che stavano benissimo per conto loro, le nazioni europee si sono lanciate in una competizione per chi riusciva a conquistare più territori. Un po’ come giocare a Monopoli, ma senza le regole.

    Pensa ai leader di queste nazioni come a collezionisti di francobolli, solo che al posto dei francobolli c’erano continenti interi. E il gioco era semplice: arriva, prendi, metti la tua bandiera, e poi torna a casa per vantartene con i tuoi amici monarchi. Facile, no? Beh, non proprio. Il problema era che quelle terre non erano esattamente vuote. E così, tra guerre, massacri, e trattati fasulli, l’imperialismo ha lasciato un’impronta indelebile nella storia. Ma ehi, almeno hanno costruito delle ferrovie, giusto?

    Rubare terre: guida pratica all’imperialismo

    L’imperialismo non è stato solo una questione di “chi ha più cannoni”. Certo, quelli aiutavano, ma c’era anche un aspetto psicologico: far credere agli altri che stavano facendo loro un favore. “Portiamo la civiltà”, dicevano, mentre rubavano oro, risorse naturali e, perché no, persone. I grandi imperi del tempo, come quello britannico, avevano una vera e propria ossessione per l’espansione. Più terre avevano, più sentivano di essere importanti. Era un po’ come collezionare figurine, solo che le figurine erano nazioni intere.

    Prendi il caso dell’Africa: nel giro di pochi anni, praticamente tutto il continente è stato diviso tra le potenze europee come fosse una torta di compleanno. Il Belgio, con la sua manciata di territorio in Europa, è riuscito a prendersi il Congo, una terra cento volte più grande del proprio paese. Come? Beh, con un misto di violenza, inganno e la convinzione che nessuno avrebbe fatto troppe domande. E hanno avuto ragione, almeno per un po’.

    L'India: la perla del trono inglese

    Poi c’è l’India, il gioiello dell’Impero britannico. Un paese così grande e ricco che, a un certo punto, gli inglesi hanno pensato: “Beh, non possiamo mica lasciarlo gestire agli indiani, no?”. E così, con un mix di arroganza e burocrazia, l’India è diventata una colonia che doveva servire gli interessi della corona. Gli inglesi portarono le ferrovie, certo, ma anche fame, povertà e una lunga serie di rivolte. Eppure, per qualche motivo, continuavano a considerare il tutto un “nobile sforzo”.

    Le date che hanno cambiato tutto

    1884-85
    La conferenza di Berlino

    Immagina una festa esclusiva dove i leader europei si riuniscono per decidere chi si prenderà quale parte dell’Africa. No, gli africani non erano invitati.

    1899-1902
    La guerra boera

    Gli inglesi e i coloni olandesi si combattono in Sudafrica per vedere chi avrà il diritto di sfruttare al meglio le risorse del territorio. Spoiler: vincono gli inglesi.

    1914-1918
    La prima guerra mondiale

    L’imperialismo non era solo una questione di colonie lontane. Le rivalità tra le potenze europee esplodono in una guerra che coinvolge tutto il mondo. E molte colonie si ritrovano a combattere per i loro padroni.

    1947
    L'indipendenza dell’India

    Dopo anni di lotte, il Mahatma Gandhi e altri leader indiani riescono finalmente a liberarsi del dominio britannico. Gli inglesi fanno i bagagli, ma non senza aver lasciato una bella dose di divisioni politiche.

    1960
    L'anno dell'Africa

    Il 1960 è noto come l’“Anno dell’Africa” perché ben 17 nazioni africane ottengono l'indipendenza. Le bandiere europee vengono ammainate, ma le conseguenze dell’imperialismo rimangono.

    Imperialismo: una lezione non imparata

    L’imperialismo è stato un fallimento travestito da successo. Le potenze europee hanno passato decenni a depredare il mondo, convinte di star facendo la cosa giusta. Eppure, alla fine, quasi tutte le colonie si sono ribellate. E chi può biasimarle? Immagina qualcuno che entra in casa tua, sposta i tuoi mobili, mangia dal tuo frigo, e poi ti dice che lo sta facendo per il tuo bene. Questo è stato, in poche parole, l’imperialismo.


    Nonostante le loro migliori intenzioni (o almeno, così dicevano), gli imperi hanno lasciato un’eredità di conflitti, povertà e divisioni. Ma ehi, almeno ci hanno provato, giusto? Oggi, guardiamo a quel periodo con una sorta di incredulità: come è stato possibile che tutto ciò sia successo? Eppure, anche se gli imperi sono crollati, l'idea di dominare gli altri non è mai completamente scomparsa. L’imperialismo ha solo cambiato forma. Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia.

    Perché te lo consiglio

    Te lo consiglio perché l’imperialismo è come un’enorme commedia sugli errori umani. È la storia di nazioni convinte di fare la cosa giusta, quando in realtà stavano solo dimostrando quanto possano essere egoiste e miope.

    Perché non te lo consiglio

    Non te lo consiglio perché è una storia di sofferenza e sfruttamento, dove la cupidigia umana ha prevalso su qualsiasi senso di giustizia. Se ti disturba pensare a come poche persone hanno causato dolore a milioni, potresti trovare questo argomento indigesto.

    Why I recommend IT

    I recommend it because imperialism is like a giant comedy of human errors. It’s the story of nations convinced they were doing the right thing, when in reality they were only proving how selfish and short-sighted humans can be.

    Why I Don't Recommend IT

    I don’t recommend it because it’s a story of suffering and exploitation, where human greed triumphed over any sense of justice. If it bothers you to think about how a few people caused pain to millions, this topic might be a tough pill to swallow.

    in Storia
    # Anno V Storia Storia contemporanea
    Imperialismo: rubare terre senza farsi troppi scrupoli
    homoerectus, Alessandro Liggieri 24 settembre 2024

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